Senzoukria · Glossario

Spread bid-ask delle opzioni

Lo spread bid-ask di un'opzione è il divario fra il miglior prezzo al quale si può vendere e il miglior prezzo al quale si può comprare. Misurato in centesimi, in percentuale del punto medio o in punti di volatilità, è un costo diretto per gli operatori e una fonte di incertezza in ogni grandezza derivata dai prezzi delle opzioni, dalla volatilità implicita alle etichette di lato.

Aggiornato a settembre 2026Pubblicato il 25 settembre 2026

In questa pagina
  1. In sintesi
  2. Tre modi di misurarlo
  3. Esempio svolto
  4. Dove gli spread si allargano
  5. Conseguenze sui dati derivati, e in Senzoukria
  6. Correlati
  7. Nella stessa sezione
  8. Questa pagina in altre lingue
  9. Domande frequenti

In sintesi

Spread assoluto
Lettera − denaro
Spread relativo
(Lettera − denaro) / punto medio
In punti di volatilità
≈ (Lettera − denaro) / vega per punto

Tre modi di misurarlo

Lo spread assoluto è la differenza di prezzo. Poiché i prezzi delle opzioni vanno da pochi centesimi a centinaia di dollari, lo spread relativo, diviso per il punto medio, confronta meglio i contratti. Gli operatori in opzioni esprimono gli spread anche in volatilità implicita: dividere lo spread di prezzo per la vega dà il numero di punti di volatilità fra la volatilità implicita al denaro e quella alla lettera, cioè quanto sia ampio il disaccordo del mercato sulla volatilità di quel contratto.

Esempio svolto

Un'opzione al denaro a 30 giorni quotata 1,20 in denaro e 1,30 in lettera ha uno spread di 0,10 attorno a un punto medio di 1,25, l'8 % del punto medio. Con una vega di 0,114 per punto di volatilità, il denaro e la lettera implicano volatilità distanti circa 0,9 punti. Un compratore alla lettera e un venditore al denaro perdono 0,05 ciascuno contro il punto medio, 5 dollari per contratto con un moltiplicatore di 100, prima delle commissioni.

Dove gli spread si allargano

  • Strike molto fuori dal denaro e profondamente dentro il denaro, dove pochi partecipanti quotano.
  • Serie a lunga scadenza, la cui grande vega fa costare di più in prezzo un dato disaccordo sulla volatilità.
  • Attorno all'apertura, prima delle notizie programmate e nei mercati veloci, quando i market maker allargano le quotazioni per proteggersi.
  • Contratti a prezzo molto basso: un tick di un centesimo su un'opzione da cinque centesimi è già uno spread del 20 %.

Conseguenze sui dati derivati, e in Senzoukria

La volatilità implicita dipende da quale prezzo si usa: denaro, lettera, punto medio o ultimo. Uno spread largo significa un intervallo largo di volatilità difendibili, e quindi di greche e cifre di esposizione costruite su di esse. Anche le etichette di lato dipendono dallo spread: le stampe fra denaro e lettera non si possono attribuire a un compratore o a un venditore. L'Option Flow di Senzoukria etichetta quelle stampe MID e le esclude dalle sue misure direzionali. Sulla via Databento del modulo GEX, l'app risolve la volatilità implicita dal punto medio di denaro e lettera, o dall'unico lato quotato quando l'altro manca.

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Domande frequenti

Un'esecuzione al punto medio è realistica per le opzioni?
A volte, con ordini limite pazienti su contratti liquidi, ma non garantita. I market maker aggiustano le quotazioni in continuo, e su mercati larghi un'esecuzione al punto medio può non arrivare mai. I backtest che presuppongono esecuzioni al punto medio sovrastimano i risultati.
Perché usare il punto medio per calcolare la volatilità implicita?
Perché l'ultima operazione può essere vecchia e il solo denaro o la sola lettera sono distorti in una direzione. Il punto medio è una stima neutrale del prezzo al momento del calcolo, benché su un mercato largo resti soltanto una stima.
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